giovedì 28 maggio 2015

Appunti per una nuova edizione critica della Commedia (Rivista di Studi Danteschi 13, 2013, 2, pp. 267-333)


Dopo una lunga serie di studi preparatori, presento con questo saggio la mia proposta per una nuova edizione critica della Commedia. I pilastri su cui si fonda tale proposta sono: 1) accantonamento dell'idea dell'esistenza di un archetipo per la Commedia, che resta non dimostrabile né storicamente probabile; 2) la diffusione della Commedia per cantiche separate se non per blocchi di canti, deve indurre il critico a tracciare prudenzialmente tre stemmi, uno per cantica; 3) la tradizione della Commedia va articolata in tre subarchetipi, al posto dei due finora riconosciuti (α e β, rispettivamente tradizione toscana e settentrionale): tradizione toscana (α), tradizione emiliano-romagnola (Urb e affini: ε), tradizione lombardo-veneta (Mad Rb e affini: σ); 4) selezionare come testimoni-base della futura edizione critica della Commedia un numero congruo di testimoni, rappresentativi di tutti e tre i subarchetipi riconosciuti; 5) per l'adozione della lezione genuina varrà il criterio della maggioranza (due subarchetipi contro uno).

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