venerdì 3 febbraio 2012

La teoria politica delle macchie lunari (Italianistica 39, 2010, 2, pp. 85-93)


Nel passaggio dal Convivio alla Commedia (precisamente in Par. II), Dante - nella spiegazione del complesso fenomeno delle macchie lunari - passa da una spiegazione di tipo aristotelico (le macchie sono provocate dalla diversa densità della materia lunare) ad una di tipo neoplatonico (una diversa virtù distribuita - attraverso le intelligenze angeliche - dal Primo Mobile). Quale il senso di questa inaspettata palinodia che ha fatto interrogare molti studiosi di Dante? Una possibile spiegazione potrebbe essere di ordine politico: la teoria del Convivio, espressa in chiave allegorica, può indicare una dipendenza della Luna (Imperatore) dal papa (Sole), che Dante, nel Paradiso, nega in obbedienza alle nuove idee ghibelline adottate nel frattempo, ed espresse anche nella Monarchia.

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