venerdì 21 agosto 2015

Basilicata coast to coast: appunti di viaggio

Montalbano Jonico (Matera), Il paesaggio dei calanchi

Fare un tour in Basilicata è impresa per spiriti forti. Paesaggi bellissimi, natura incontaminata, cartoline mozzafiato, mete turistiche poco inflazionate.... Ma... C'è sempre un ma. Del resto non si può pretendere tutto. 
Se si vuole godere di un contatto stretto con la natura non ancora alterata pesantemente dall'uomo, significa porsi, in un certo senso, "al di fuori della civiltà". Lo dice chi ci è nato e vissuto per molti anni, non un turista, ma che di recente -da turista appunto- ha deciso di fare un giro della Basilicata, per boschi, e colline e mari, per paeselli e per città (si fa per dire: il capoluogo, Potenza, ha solo 65.000 abitanti), attraverso le due province di Matera e Potenza, dallo Jonio al Tirreno, un "Basilicata coast to coast", appunto. E che ha trovato sì una natura a tratti selvaggia e incontaminata, ma proprio per questo lontana mille miglia dalla civiltà umana e dalle sue comodità, il che, soprrattutto per gli spiriti poco pratici, come è il sottoscritto, non è esattamente una passeggiata.
 In sostanza quello che colpisce subito il turista appena giunto in Basilicata è il paesaggio, per lo più collinare, disteso a perdita d'occhio fino alla linea dell'orizzonte: terra e cielo. Ma l'uomo dov'è? La Basilcata è -dopo la Valle d'Aosta- la regione meno popolata d'Italia (circa 10.000 kmq per 575.000 abitanti, 57 abitanti per kmq): si può attraversare in macchina o in treno -dove il treno arriva, non certo a Matera, unico capoluogo di provincia d'Italia ad essere sprovvisto di ferrovia- senza incontrare una casa, una masseria, un segno qualunque della presenza dell'uomo. Le strade, e in genere le infrastrutture, sono perciò assenti: a chi servirebbero del resto? Aereoporti nessuno, ferrovie al minimo, autostrade neanche a parlarne, due sole superstrade (la Basentana e la Potenza-Melfi) con comunque tratti infiniti di tornanti a gomito; il resto è solo strade statali, molte provinciali (le peggiori, spesso impraticabili, soprattutto d'inverno), e innumerevoli viottoli sterrati. Lo stesso navigatore, in mezzo alla campagna lucana, va in confusione: vi consiglia la strada più breve, ma bisogna diffidare: il più delle volte è un percorso accidentato in mezzo a fitti boschi, con strade non asfaltate, buche dovunque, nessun segno di vita intorno, tranne qualche animale che dal ciglio della strada vi guarda stupito. Per andare da Maratea a Pietrapertosa il sottoscritto è stato indotto -confidando ciecamente nel navigatore- a percorrere una trentina di chilometri in mezzo a una fitta sterpaglia senza incontrare mai -né in un senso né nell'altro- anima viva.
Di più: i cellulari non prendono: campo del tutto assente. Se doveste forare o avere un problema qualsiasi in auto (anche il più stupido, tipo dover fare benzina) affidate la vostra anima a Dio: è altamente probabile che nessuno, per giorni e giorni, troverà il vostro cadavere. Almeno che, ovviamente, non siate (e io non lo sono certamente) abili boy scouts o comunque geni della sopravvivenza in condizioni estreme. Se invece siete fortunati e percorrete un'agevole strada statale, beh bisogna sapere che -tranne qualche tratto- il più delle volte è a due sole corsie, e poiché la gente da quelle parti non ha fretta (dove andare del resto?) non è infrequente trovarsi davanti macchine più lente di una carrozza trainata da muli stanchi, con spesso il conducente che guida beatamente con una mano sul volante e l'altra appoggiata mollemente fuori dal finestrino; oppure un trattore, o ancora un camion che non è certo colpa sua se è un mezzo pesante e quindi terribilmente lento. In ogni caso, mettetevi l'anima in pace: non ci sarà la minima possibilità di superarlo, per chilometri e chilometri. Abbassate quindi il finestrino, e mettete anche voi il braccio fuori o magari fumatevi una sigaretta: keep calm, you are in Basilicata!
Se siete disposti ad affrontare queste avversità o disagi, o se addirittura vi entusiasma il sentirvi soli, lontani dalla civiltà, e quasi entusiasti di dovervi confrontare con la natura desolata: ebbene, la Basilicata è il posto giusto per voi! Ma se siete putacaso spiriti organizzati, che vogliono o meglio pretendono servizi e strutture, se vi piace il calore di una mano umana o comunque una traccia della presenza dell'homo sapiens... ebbene lasciate perdere e dirottate i vostri viaggi verso altre mete!
                      Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
                             Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
         

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