martedì 17 aprile 2012

Perché sono spiritualista (o meglio, dualista)

Noi non possiamo rassegnarci all'animalità dell'uomo. L'uomo non può essere solo una bestia. Egli è corpo e cervello, carne e pensiero, nel linguaggio informatico: hardware e software. Se l'uomo fosse soltanto sangue e nervi, sarebbe bestia, una come le tante, una fra le tante; se fosse soltanto mente e pensiero, ossia anima, sarebbe un angelo (è la presenza di un'anima, del soffio eterno della vita cui si allude, da un punto di vista religioso, con l'espressione essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, che corpo non è). L'uomo non è né bestia né angelo. E' entrambe le cose insieme e nessuna di esse singolarmente. E se l'uomo fosse solo materia, per la materia dovrebbe vivere: mangiare, bere e dormire, e forse fare l'amore (bisogni essenziali e necessari dell'uomo: Epicuro). Se la mente dell'uomo (e il suo prodotto, che è il pensiero) si identificasse tout court con il cervello (nel senso di organo costituito da cellule nervose) l'uomo non sarebbe libero. Il comportamento dell'uomo e ogni sua scelta sarebbero un'illusione per nascondere la risposta necessaria e obbligata a un determinato input nervoso. L'assassino, lo stupratore, il dittatore non sarebbero responsabili delle loro azioni: obbediscono a un cieco impulso delle loro cellule nervose! Questo predicano oggi certi corvi che si spacciano per uomini di scienza! Vogliono uccidere la libertà dell'uomo nell'uomo! Farne uno schiavo senza volontà! Un essere privo di responsabilità morale e civile! Ma io lascerei a certa società contemporanea questo gretto materialismo! Bisogna predicare la rivolta contro questa società contemporanea gretta e materialista (Julius Evola)! Io credo nella libera volontà dell'uomo! Io agogno alla libertà dello spirito contro la schiavitù della materia! Io voglio essere libero! Fino in fondo!
Io credo nello spirito! Per questo sono spiritualista! 
Io credo nel corpo e nello spirito! Per questo sono dualista!

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