lunedì 9 aprile 2012

Il valore del passato

Noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose e più lontano di quanto vedessero questi ultimi: non perché la nostra vista sia più acuta o la nostra altezza superiore, ma perché siamo sostenuti e innalzati dalla statura dei giganti ai quali ci appoggiamo.                  (Bernardo di Chartres)La fonte d'acqua zampillante è simbolo perfetto del rapporto fra passato e futuro: l'acqua attinta dalla terra è sempre la stessa e gira in un circolo eterno; eppure ad ogni zampillìo è sempre nuova e sempre si rinnova. Così con le radici affondate nel passato bisogna vivere il presente e, soprattutto, proiettarsi verso il futuro: dal passato bisogna saper trarre linfa nuova, e creare qualcosa che è vecchio e nuovo insieme. Il passato non va quindi negato ma superato con consapevolezza critica. Anche un pensiero conservatore, che guarda al passato come a un modello, deve rifuggire dall'inane idolatria, perché la vita è, deve essere in ogni caso tensione verso il futuro, senso e progettualità, che come tale non avrebbe significato se non in una proiezione temporale oltre il presente. Un nuovo motto conservatore potrebbe dunque suonare: Con lo sguardo al passato e i piedi rivolti verso il futuro: imparare dal passato per costruire un futuro migliore.

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